Acqua richiamata al supermercato, aumentano i lotti coinvolti: tutti i dettagli

I richiami sono stati effettuati nelle ultime ore. Molti cittadini potrebbero aver acquistato l’acqua, quindi bisogna fare molta attenzione. Ecco quali sono i lotti attenzionati e cosa bisogna fare in caso di acquisto.

Abbiamo già visto negli ultimi giorni quanto sia importante verificare sempre la qualità dei prodotti che acquistiamo in un punto vendita, senza soffermarci soltanto su una caratteristica. Ad esempio, un prezzo vantaggioso può attirare l’attenzione di un potenziale cliente, ma se quel prodotto non fosse stato lavorato in Italia, lo compreresti lo stesso? È importante leggere le etichette con attenzione prima di effettuare un acquisto.

Prelievo acqua supermercato
Acqua ritirata dal mercato: ecco cosa è successo – cuciniamoli.com

Oggi vogliamo informarti su una notizia che è arrivata pochissime ore fa: alcuni lotti di acqua in bottiglia sono stati ritirati dal mercato a causa di non conformità con i regolamenti standard europei. Il Ministero della Salute, coadiuvato dalle aziende sanitarie locali, ha predisposto il ritiro dagli scaffali e bisogna controllare con attenzione l’eventuale acquisto di un lotto attenzionato. Ecco cosa devi fare se hai acquistato proprio una bottiglia d’acqua del lotto prelevato dal mercato.

Acqua ritirata dal mercato: “Analisi chimiche non conformi”

La catena di supermercati Tigros ha comunicato il richiamo dal mercato dell’acqua minerale naturale e frizzante con il marchio Primia. Secondo l’azienda lombarda, tutti i lotti sono stati prelevati e attenzionati per precauzione. Tigros è un marchio che opera nella parte settentrionale dell’Italia, vanta ben 73 punti vendita tra le province di Varese, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Como, Vercelli, Pavia e Milano. I supermercati vendono prodotti generici di tutte le marche principali.

Acqua ritirata dal mercato
“Le analisi chimiche non sono conformi” – cuciniamoli.com

La causa del ritiro riguarda delle analisi considerate “non conformi” dalle autorità locali. A differenza di altri casi, stavolta le autorità sanitarie locali non hanno specificato quale potrebbe essere il pericolo per le persone che dovessero consumare il prodotto. L’acqua in questione è prodotta nello stabilimento di Villaggio Albaron di Balme, in provincia di Torino, da Pian della Mussa S.R.L. per conto di Agorà Network Scarl.

Le confezioni oggetto di verifica e di prelievo da parte delle autorità sanitarie sono quelle da un litro e mezzo, inserite nelle confezioni da sei unità. Ma anche le bottiglie da mezzo litro, inserite nelle confezioni da otto unità, sono state ritirate per precauzione. Il Ministero della Salute invita tutti coloro che avessero acquistato un lotto qualsiasi di questo marchio a non consumare il prodotto e a riportarlo presso il punto vendita per richiedere un rimborso.

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