Dieta del super metabolismo, che cos’è e come funziona il regime alimentare che trasforma il tuo fisico in un mese

Perderai fino a 9 chili in un mese con la dieta del super metabolismo. Ma come funziona esattamente?

Le hai provate tutte – a tal proposito, hai già visto la dieta intelligente del Dottor Calabrese? – ma non riesci a perdere peso in modo significativo? Non hai ancora recuperato la linea, nonostante rinunce e sacrifici? Non disperare: la dieta del super metabolismo fa proprio per te! Tanti vip hanno già ottenuto risultati strabilianti, perché non dovresti anche tu?

Dieta del super metabolismo
Dieta del super metabolismo: come funziona? – Cuciniamoli.com

A ideare questa dieta è stata la nutrizionista Haylie Pomroy, che l’ha strutturata in base ad alcuni principi fondamentali che consentono al corpo di perdere peso e al metabolismo di accelerare. La dieta del super metabolismo si basa sulla rotazione di alcuni alimenti specifici, seguendo uno schema che porta alla conseguente accelerazione del metabolismo.

Con questa dieta si accelera il metabolismo, riducendo il livello di cortisolo e di insulina, ma è necessario associare la corretta dose di attività fisica. Si tratta di un dimagrimento che non proviene soltanto dalla riduzione del cibo, ma dal cambio di metabolismo e la variazione dell’assetto ormonale di cortisolo e insulina.

Con la dieta del super metabolismo tornerai in forma smagliante in un attimo!

Grazie a questo regime alimentare, la dottoressa Pomroy afferma che si attivano dei meccanismi fisiologici, in grado di:

Ragazza con jeans larghi
Alla scoperta della dieta del super metabolismo – Cuciniamoli.com
  • Calmare le ghiandole surrenali e ridurre la produzione di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress
  • Limitare la secrezione di insulina
  • Alleggerire il carico di lavoro del fegato
  • produrre gli ormoni T3 e T4 fondamentali per un metabolismo veloce, aiutando la tiroide
  • Aumentare il consumo energetico basale

Per iniziare questa dieta, bisogna innanzitutto fare colazione entro 30 minuti dal risveglio,
mangiare ogni 3-4 ore al massimo – i pasti non si devono saltare per nessun motivo – per un massimo di 5 volte al giorno, bere 30 cl di acqua per ogni chilogrammo di peso, acquistare prodotti biologici e infine, fare attività fisica almeno tre volte alla settimana. Ma soprattutto, per ottenere risultati tangibili e duraturi, è necessario seguire rigorosamente lo schema proposto a rotazione.

Per attivare il metabolismo, infatti, c’è uno schema da seguire nel corso della settimana. Nella prima fase, che inizia di lunedì e per due giorni di seguito, bisogna mangiare frutta e verdura, proteine e cereali. A colazione, cereali e frutta più due spuntini di frutta, a pranzo e a cena, cereali e proteine, con verdure in quantità. Questa fase ha l’obiettivo di rilassare l’organismo eliminando grassi e zuccheri.

Nella seconda fase, mercoledì e giovedì, si mangiano solo proteine e verdure, niente carboidrati, neppure della frutta, né grassi. A colazione e per gli spuntini tra un pasto e l’altro solo albumi. A pranzo e a cena, carni magre o pesce con verdure. Le modalità di cottura consentite sono alla griglia, al vapore o in umido senza aggiunta di grassi. Questa fase ha l’obiettivo di calmare l’organismo che non assume né carboidrati né lipidi e preparare il corpo a un corretto consumo dei grassi.

Nella terza fase, invece, per il fine settimana, venerdì, sabato e domenica, è prevista l’assunzione di grassi buoni delle proteine e della frutta, a basso indice glicemico, e dei cereali integrali. Non sono previsti mai latticini e gli alimenti devono essere biologici e non va aggiunto sale o zucchero.

La lista della spesa comprenderà frutta e verdura come mele, arance, limoni e lime, cavolo, carote, sedano, broccoli, cetrioli, cavoli, spinaci, peperoni verdi o rossi, funghi, patate dolci, cipolle gialle, aglio. Semi oleosi e cereali come quinoa, riso integrale, mandorle crude, anacardi e noci, semi di girasole. Carne e pesce di pollo e tacchino, manzo, carne essiccata, alce e bisonte, tonno in scatola. Uova e albumi, nella prima e seconda fase, però, si usano solo i bianchi d’uovo.

Ma non finisce qui. Vanno bene anche cibi congelati, cioè frutti di bosco, gamberi, tutti i pesci surgelati. Condimenti, brodo, aceto balsamico, salsa di soia, olio d’oliva, sale marino. Alimenti in scatola, fagioli in scatola o essiccati, ma meglio secchi o ceci. E se si ha voglia di qualcosa di dolce, è concesso un po’ di latte di mandorla o di cocco o si può ancora dolcificare con stevia o xilitolo di betulla.

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