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Trucchi

Come riconoscere i cibi che scadono senza leggere le etichette: il trucco facilissimo

Published by
Roberta Caiano

Le etichette alimentari indicano l’identità e le proprietà dei prodotti, ma sapevi che si può riconoscere la scadenza dei cibi senza? Prova così!

Nel settore alimentare esistono tante normative che regolano una serie di requisiti da rispettare per la salute e la sicurezza dei consumatori. Tra queste la più importante è l’etichetta del prodotto, la quale riporta tutte le informazioni dell’alimento: dalla denominazione alla provenienza passando per gli ingredienti fino alla scadenza. Ma anche in questo caso esistono dei trucchi alimentari di cui non tutti sono a conoscenza.

Come sapere la scadenza dei cibi senza etichetta – cuciniamoli.com

Solitamente l’informazione generale di cui si è a conoscenza sull’etichettatura dei prodotti riguarda il suo obbligo. In realtà, l’altra informativa principale a cui fare attenzione è la dicitura della scadenza. Infatti sulle confezioni dei cibi le scadenze sono riportate con diciture differenti in base alla fragilità del prodotto e alla sua conservazione. In questo caso, dunque, è bene essere a conoscenza delle varie terminologie.

La data di scadenza reale di un prodotto alimentare è indicata con la sigla DDS, ed è da rispettare in maniera obbligatoria. Principalmente fa riferimento a quei prodotti che dopo la data di scadenza indicata potrebbero essere dannosi per la nostra salute. Mentre la sigla TMC, letteralmente Termine Minimo di Conservazione, indica la scadenza del prodotto che è “da consumarsi preferibilmente entro” ma il cui rischio per la salute non è così pericoloso anche dopo la data indicata. Ma come riconoscere i cibi che scadono senza leggere l’etichetta? Il trucco c’è, vediamolo insieme.

Sai riconoscere questa differenza? Puoi anche non leggere l’etichetta

L’obbligo dell’etichetta alimentare è fondamentale per la salvaguardia della nostra salute, soprattutto in riferimento alla descrizione degli ingredienti di un prodotto i quali sono essenziali per verificare che non ci siano eventuali allergeni o sostanze che non possiamo consumare come nel caso di patologie specifiche. Ma per quanto riguarda la scadenza, possiamo verificarlo con questa piccola differenza.

Non sai la scadenza? Il trucco sta nel conoscere questa differenza – cuciniamoli.com

I prodotti alimentari conservati fuori dal frigorifero non hanno data di scadenza. Infatti la data di scadenza, o per meglio dire in questo caso DDS, è solo per quegli alimenti che per non rischiare di incorrere in pericoli derivanti dall’alterazione delle loro sostanze vengono conservati ad una temperatura bassa almeno di 4 gradi, quindi di frigorifero. Mentre tutti gli altri cibi che riportano una data di scadenza TMC, quindi  “da consumare preferibilmente entro” possono essere consumati anche oltre. 

A svelare il piccolo trucco ci ha pensato l’agronomo Daniele Paci che sul suo profilo social ha spiegato come capire anche senza leggere l’etichetta quali sono i prodotti che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza. Esiste però anche un metodo per capire per quanto tempo possiamo conservarli anche dopo la scadenza e fa riferimento alla data: se viene riportato il giorno, oltre al mese e l’anno, possono essere consumati fino a tre mesi dopo; se è indicato solo il mese e l’anno possono essere consumati fino a 18 mesi dopo; infine se è indicato solo l’anno si possono consumare i prodotti anche oltre i 18 mesi.